Akerloff e Shiller, Ci prendono per fessi

Ci prendono per fessi. L’economia della manipolazione e del’inganno è un libro scritto da due Premi Nobel per l’Economia. Akerlof è uno dei massimi esperti di asimmetrie informative, mentre Shiller ha ottenuto l’ambito riconoscimento per i suoi lavori sui mercati finanziari.

Diciamo subito che il titolo italiano di questo libro non è particolarmente accattivante (e se è per quello, anche la copertina non è proprio il massimo!). Il titolo originale, Phishing for phools, rende meglio l’intenzione dei due autori, che sarebbe quella di presentare una trattazione estesa di tutti i modi nei quali i mercati possono funzionare in modo distorto.

Invece di promuovere il benessere e l’interesse dei consumatori, in molti casi i mercati creano opportunità di manipolazione e raggiro (questo è il phishing), che finiscono per danneggiare le persone che ingenuamente cadono vittima delle truffe (e questi sarebbero i phools, ossia in inglese corretto i fools, gli “sciocchi”).

Al di là del titolo e della copertina da migliorare, questo libro è a parer mio molto interessante almeno per tre motivi. Dal punto di vista pratico e storico, fornisce una panoramica di casi assai istruttivi, dal gioco d’azzardo alla diffusione dei farmaci, dalle truffe in ambito finanziario alle vendite di auto, che mostrano come, per mancanza di attenzione o scarsa informazione, i consumatori si facciano truffare da venditori poco onesti e privi di scrupoli.

Sapere che è così facile essere sfruttati dovrebbe aiutare tutti noi a stare un po’ più attenti quando dobbiamo procedere ad un acquisto, specie se si tratta di una spesa rilevante.

Dal punto di vista teorico, il tentativo degli autori è quello di integrare le più recenti scoperte nell’ambito della teoria dell’economia comportamentale all’interno del classico modello sul funzionamento delle economie di mercato. In questo senso, gli stessi autori affermano che il libro “schiude una prospettiva che, molto probabilmente, costituisce una novità rispetto alla teoria economica corrente”.

Infine, credo che il libro debba suonare anche come un monito per tutti noi, in quanto consumatori e cittadini. Molti dei casi di raggiri e truffe presentati dagli autori sono stati possibili in quanto i consumatori si sono comportati in modo superficiale, non si sono informati a sufficienza, o si sono fidati troppo a cuor leggero di chi voleva solo ingannarli.

In un certo senso, il buon funzionamento delle economie di mercato dipende da noi, in quanto non può prescindere dalla presenza di consumatori attenti, informati e consapevoli. Solo se sapremo sviluppare modalità di consumo più attente, caute e ponderate potremo essere sicuri che i mercati funzionino in modo corretto, a favore del benessere di tutti e non per il vantaggio disonesto di pochi.

Chi dovrebbe leggere il libro: tutti coloro che sono convinti che i liberi mercati funzionino sempre in modo perfetto, cosa di per sé molto lontana dall’essere vera. La lettura è però consigliata anche a tutti coloro che pensano esattamente l’opposto, ossia che il libero mercato sia l’origine di tutti i mali, e che la colpa principale degli economisti sia quella di continuare ad elogiarlo in modo acritico. Ci prendono per fessi è un ottimo esempio di come gli economisti siano perfettamente in grado di capire quali siano i limiti del libero mercato, e siano anzi tra i primi a suggerire modi per porre rimedio a tali problemi.

Citazione preferita: “Non vogliamo certo contestare i manuali di economia circa i meriti del libero mercato: basta varcare mentalmente il confine che separa la Cina dalla Corea del Nord, e poi quello che separa quest’ultima dalla Corea del Sud. Ma non vogliamo nemmeno che l’elogio del mercato si spinga troppo in là. Se si realizzano le dovute condizioni, il mercato può funzionare piuttosto bene (come dicono i manuali). Senonché, ogni uomo ha un punto debole, e così a ciascuno di noi può capitare di non essere informato a dovere, o persino di non sapere esattamente ciò che vuole. Queste umane debolezze ci espongono alla possibilità di essere ingannati”.

Commenti

Pin It on Pinterest