Oggi voglio parlarvi delle asimmetrie informative: un argomento essenziale per capire come funzionano i mercati nella vita reale. Vi ricordate quando vi ho parlato delle cinque caratteristiche di un libero mercato? Bene, mi ero dimenticato di dirvi una cosa molto importante.

Non esiste, in effetti, praticamente nessun mercato reale che abbia tutte quelle caratteristiche! In pratica, il libero mercato non esiste, è un’utopia, è un po’ come la donna (o l’uomo) dei nostri sogni! Possiamo anche divertirci ad elencare tutte le sue qualità, ma sappiamo già che le persone che incontreremo saranno sempre molto lontane da quell’ideale irraggiungibile!

La presenza delle asimmetrie informative è proprio uno dei motivi che fa sì che il funzionamento dei mercati reali sia diverso rispetto all’ideale del libero mercato. Per asimmetrie informative intendiamo tutte quelle situazioni in cui sul mercato ci sono alcune persone che “sanno più cose” rispetto agli altri.

Siete curiosi di sapere come funzionano questi mercati? Bene, allora vi chiederei di accompagnarmi un attimo, che devo cambiare la mia automobile!

“Oh Andrea, hai finito di scherzare? Guarda che di tempo da perdere non è che ne abbiamo proprio tanto! Cerca di venire al punto alla svelta, che la macchina hai sempre tempo di comprartela un’altra volta!”

Come sempre, io sono serissimo: se vi ho parlato della mia necessità di cambiare automobile, è perché quello delle auto usate è il classico esempio di un mercato che presenta asimmetrie informative. Anzi, dirò di più! Il primo a parlare di asimmetrie informative fu George Akerloff, famoso economista americano, in un articolo che parlava …. esatto, di auto usate! (P.S: per quell’articolo, Akerloff ha vinto il Premio Nobel dell’economia!)

Dunque, immaginiamo che io debba cambiare automobile e mi rechi da un venditore di auto usate. Se qualcuno di voi ha esperienza di questo tipo di situazioni, sa  che il problema da affrontare in questi casi è semplicemente uno: come posso essere sicuro che il venditore non stia cercando di rifilarmi un bidone?

In effetti, io non ho alcuna informazione su quelle che sono le condizioni del veicolo: è in buono stato o ha dei problemi? Non è che il precedente proprietario se ne è liberato a causa di qualche difetto nascosto? E questo precedente proprietario, ha avuto cura del veicolo o lo ha un po’ “maltrattato”? Le uniche informazioni a mia disposizione sono quelle che lo stesso venditore è disposto a darmi.

Ecco da dove nascono le famose asimmetrie informative! Il venditore sa  quali sono le reali condizioni dell’automobile che mi vuol vendere, ed in particolare sa se si tratta di un “bidone” o di una buona vettura, io invece non so nulla! Quali conseguenze ha, tutto questo? Se non si trova il modo di risolvere questo problema, la presenza di queste asimmetrie informative porta ad una conseguenza molto spiacevole. Sul mercato, vengono venduti solo i prodotti di scarsa qualità!

Possiamo cercare di capire come questo accada con un ragionamento molto semplice. Immaginate di dover acquistare un’auto usata. Sareste disposti a pagare la stessa cifra per un bidone e per un’auto di buona qualità? La risposta ovviamente è no! Saremo ovviamente disposti a pagare un po’ di più, pur di comprare una macchina in buone condizioni.

Immaginiamo quindi di non essere disposti a spendere più di 1200 euro per un bidone e di poter invece arrivare sino a 3200 euro per una buona auto di seconda mano. A sua volta, il venditore potrebbe accettare anche solo 1000 euro per un bidone, mentre non chiederebbe meno di 3000 euro per una macchina usata di buona qualità. Quindi, con 1100 euro potremmo comprare il nostro bidone, mentre se ne scucissimo 3100 porteremmo a casa una macchina in buone condizioni.

Bene, ora siamo nel salone, il venditore ci ha fatto vedere un’automobile, e noi dobbiamo decidere quanto offrire. Come detto, noi non riusciamo, semplicemente osservando la macchina, a capire se questa è un bidone oppure no. In questo tipo di situazione, voi quanto sareste disposti a spendere?

A prima vista, sembrerebbe che, non avendo nessuna informazione, la cifra che dovremmo essere disposti a spendere debba essere intermedia tra i 1000 e i 3000 euro. Infatti, se offrissimo ad esempio 1000 euro, sapremmo già che a quella cifra ci verranno offerti solo ed esclusivamente dei bidoni! E se offrissimo 3000 euro? Non ci sarebbe il forte rischio di farsi fregare, ossia di comprare un bidone al prezzo di una buona macchina? Oltre al danno, la beffa! Decidiamo quindi di offrire 2000 euro al venditore

Ora, però, pensiamoci un attimo: con 2000 euro, che tipo di macchina potremmo acquistare? Non certo una buona macchina, perché abbiamo detto che il venditore non è disposto a vendere le buone macchine a meno di 3000 euro! Quindi a 2000 euro, noi potremmo comprare solo bidoni! Ma a questo punto, che senso avrebbe offrire tutti quei soldi?

Alla fine, la decisione migliore per evitare fregature è quella di offrire una cifra compresa tra i 1000 e i 1200 euro. A quel punto però, a quel prezzo, rimarrebbero in vendita solo i bidoni! Ecco qua quello che volevamo dimostrare: a causa delle asimmetrie informative, vengono venduti solo ed esclusivamente i beni di scarsa qualità!

Sapete che vi dico? Mi è passata la voglia di comprare un’auto, con tutti questi discorsi! Meglio che me ne torni a casa! Anche perché mi sta venendo in mente qualche idea per evitare questo tipo di problemi, e trovare il modo di acquistare un’auto usata che non sia per forza un bidone … però ho bisogno di rifletterci un attimo, se avete pazienza nel prossimo post vi spiego meglio a cosa sto pensando!

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