In questo post abbiamo visto come l’inflazione comporti diversi tipi di costi. Il discorso che abbiamo fatto riguarda le situazioni in cui l’aumento dei prezzi, per quanto elevato, sia perfettamente atteso.

Il discorso cambia nei casi di inflazione inattesa, ossia nei casi in cui l’aumento dei prezzi colga di sorpresa gli operatori economici, che non riescono a prevedere questa situazione. In questo caso, gli effetti sono ancora peggiori, in quanto finiscono per svantaggiare alcune categorie di persone. In particolare, l’inflazione inattesa danneggia tutti i creditori e tutti coloro che percepiscono un reddito fisso, come salariati e pensionati.

L’inflazione inattesa e il valore dei debiti

Quando una persona prende del denaro a prestito, è tenuto a pagare un tasso di interesse. Supponiamo che io prenda a prestito 100 euro, e che attualmente il tasso di inflazione sia pari al 2%.

Se il tasso di interesse annuo è del 5%, tra un anno io dovrò restituire al mio creditore 105 euro (100 euro che mi ha prestato, più 5 euro di interesse). Se però l’inflazione è del 2%, l’effettivo guadagno del mio creditore non sarà pari a 5 euro. Bisogna infatti tener presente che, a causa dell’inflazione, il denaro ha perso un po’ del suo potere di acquisto.

Per comprare oggi tutte le cose che potevo comprare l’anno scorso con 100 euro, a me ora serviranno 102 euro (l’inflazione è al 2%). In pratica, al mio creditore rimangono in tasca 3 euro di guadagno effettivo. Dall’interesse complessivo dobbiamo infatti togliere la parte che è necessaria per compensare la perdita di potere di acquisto dovuto all’inflazione.

In poche parole, l’interesse reale è pari all’interesse nominale, meno il tasso di inflazione. Immaginiamo ora che il tasso di inflazione, in maniera inaspettata, salga al 5%. A questo punto, il guadagno del mio creditore si è completamente azzerato! Lui infatti riceverà da me 105 euro, ma questa somma è appena sufficiente per comprare i beni che era possibile comprare l’anno scorso con 100 euro. In pratica, è come se mi avesse prestato soldi gratis!

L’inflazione inattesa e la perdita di potere di acquisto di salari e pensioni

Un discorso simile vale per tutti coloro che percepiscono un reddito fisso. Salariati e pensionati sono le categorie più danneggiate da una inflazione inattesa. Dal momento che il loro reddito è fisso, queste categorie si trovano a perdere drammaticamente di potere di acquisto in presenza di una inflazione inattesa. Salari e pensioni vengono infatti periodicamente adeguati al costo della vita con un meccanismo di indicizzazione, ma questo meccanismo non funziona se l’inflazione non era prevista!

Ovviamente, una inflazione inattesa genera poi anche notevole incertezza all’interno di un sistema economico, e abbiamo già avuto modo di vedere come l’incertezza sia uno dei peggiori nemici per coloro che intendono operare all’interno dell’economia.

Va anche detto che, da un punto di vista empirico, nei casi un cui si ha una elevata inflazione, essa è anche molto variabile, e quindi in larga parte inattesa. In pratica, in situazioni di questo tipo abbiamo sia gli svantaggi legati ad una inflazione elevata che quelli dovuti ad una inflazione inattesa!

Va bene Andrea dai, abbiamo capito! Ci stai facendo una testa così con questa inflazione! Ma perchè non ci dici anche quali sono le cause dell’inflazione?

In effetti, questo è uno degli argomenti che mi riprometto di affrontare in un prossimo post … questo mi sembra già fin troppo lungo, per oggi mi fermo qui!

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