In questo post abbiamo visto che l’inflazione corrisponde all’aumento generalizzato dei prezzi. Abbiamo anche visto di quanto siano aumentati i prezzi in Italia nel corso degli ultimi 80 anni. Prima di parlare delle cause e degli effetti dell’inflazione, in questo post volevo parlarvi un attimo di un fenomeno economico fortunatamente poco diffuso, ma molto dannoso: l’iperinflazioneSi ha iperinflazione quando i prezzi cominciano ad aumentare ad una velocità eccessiva.

Andrea, cosa intendi di preciso per “velocità eccessiva”? Puoi darci qualche numero preciso?

Possiamo dire che, per poter parlare di iperinflazione, i prezzi dei beni devono aumentare ogni mese di più del 50%. Pensateci: andate oggi, il primo di aprile, a comprare il giornale a 2 euro. Il mese dopo, a maggio, lo stesso giornale costa 3 euro e ai primi di giugno ha raggiunto i 4,5 euro. In pratica, ogni due mesi i prezzi di tutti i beni più che raddoppiano!

In effetti, nei casi storici di iperinflazione l’aumento dei prezzi è ancora più pronunciato. Uno degli esempi più famosi, anche a causa delle sue conseguenze politiche, fu l’iperinflazione che si ebbe in Germania nel 1923, all’epoca della Repubblica di Weimar.

Tanto per avere un’idea, nel gennaio del 1923 il costo di un chilogrammo di pane era pari a 250 marchi. A dicembre di quell’anno, il costo di quello stesso chilo di pane aveva raggiunto la cifra astronomica di 399 miliardi di marchi!

Cavoli Andrea, ma chi poteva permettersi di comprare il pane e gli altri beni, se costavano così cari? La gente non moriva di fame?

In effetti, il discorso è un po’ più complesso. In quel periodo, non erano solo i prezzi ad aver raggiunto valori astronomici. Anche i tagli delle banconote erano sempre più grandi, per poter tener dietro all’aumento dei prezzi. In pratica, si era creata una spirale inflazionistica senza ritorno. Più i prezzi salivano, più si stampavano monete dai tagli elevati (nell’immagine qui sopra vedete ad esempio una banconota da quindici milioni di marchi). Si arrivò addirittura a stampare banconote da centomila miliardi di marchi!

L’iperinflazione in Germania portò con sé delle conseguenze drammatiche. Si vedevano le persone andare a fare la spesa con carriole di banconote, per comprare il pane e le uova. Le banconote venivano usate per accendere il fuoco nei camini, ed in molti casi le persone dovettero tornare al baratto.

Per i più pignoli, nel caso dell’iperinflazione tedesca, il tasso di aumento medio dei prezzi raggiunse il 29.500%. In termini più semplici, ci volevano meno di quattro giorni per far sì che il prezzo di un bene raddoppiasse. Per quanto terribile, l’iperinflazione tedesca non fu nemmeno la peggiore che la storia conosca. In Ungheria, nel 1946, le cose andarono anche peggio: il tasso di inflazione giornaliero raggiunse il livello del 207%. In pratica, i prezzi raddoppiavano ogni 15 ore!

Per capire come mai possano verificarsi questi casi di iperinflazione, e quali conseguenze possano determinare, dobbiamo riflettere più in generale sul motivo per cui i prezzi aumentano, e su cosa questo comporti per la vita delle persone. Questo però lo vedremo nei prossimi post!

 

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